
Le donne in passato, a causa della cultura imposta, hanno sempre temuto la propria sessualità. Oggi si sentono più sicure e a proprio agio e quindi parlano dei propri sogni e delle proprie fantasie erotiche: sognano di far l'amore con un attore, oppure con un completo sconosciuto incontrato sul metrò. Altre sognano di essere prese con forza, legate, sottomesse, un vero e proprio oggetto del desiderio, altre invece sognano di dominare. Resta comunque una parte che teme le proprie fantasie, perchè parlarne sarebbe come un primo passo verso la loro realizzazione. Spesso arrivano a chiedersi se le loro fantasie siano "normali", niente timore, in questi casi non ci sono limiti nè standard, non esistono fantasie buone o cattive. La ricerca di un equilibrio col proprio partner, spinge alcune donne a confidarsi col proprio compagno , con un solo rischio: che usi un linguaggio troppo esplicito e tecnico che spiazza l'uomo. Molto meglio un linguaggio allusivo, procedendo per gradi, creando sintonia, altrimenti il partner potrebbe spaventarsi. E' comunque impossibile che una donna non abbia fantasie, sono come i sogni, alcuni li ricordano, altre preferiscono non ammetterli. Va però sottolineato che le fantasie aiutano molto l'eros. Quindi il consiglio che si può dare alle donne che sono insoddisfatte sessualmente, è quello di giocare con l'immaginario, stuzzicandolo magari con la lettura di un racconto erotico, cercando di ascoltare le proprie reazioni, capire cosa le seduce e le affascina, cosa provoca piacere. Poi, durante il rapporto col proprio partner, sarà sufficiente rievocare il ricordo di quelle sensazioni per provare lo stesso piacere. Ma in definitiva ciò che aiuta maggiormente la complicità nella coppia è il dialogo, quindi il confronto diretto e lo scambio di idee sulle proprie fantasie e sui propri bisogni, senza il timore di essere giudicati.
Aggiunto nuovo album "Gli stivali".

L'uso di immagini più o meno erotiche, all'interno della coppia, può avere impatti diversi, proprio partendo dal fatto che uomo e donna hanno due visioni differenti. Mentre la donna preferisce un erotismo raffinato, l'uomo è attratto da immagini più hard. Infatti nella maggior parte dei casi è l'uomo che proprone la visione di immagini pornografiche e spesso la donna partecipa solo per far contento il proprio compagno. Secondo gli studiosi si dovrebbe avere un approccio allegro, in modo che diventi un supporto al buonumore e non come un surrogato al calo del desiderio, perchè in quel caso il sesso sarebbe solo una conseguenza passiva e quindi alla lunga verrebbe a crearsi una dipendenza. Ci sono poi numerosissimi casi in cui l'uomo guarda da solo film porno, magari di nascosto e se la donna lo scopre si sente ferita e offesa, perchè avverte la mancanza di complicità con il partner e si sente poco attraente rispetto alle attrici porno. Le reazioni successive sono molteplici: ci sono donne che si rassegnano (meglio un porno che una prostituta), altre che subiscono e altre ancora che si ribellano. Ma sono tutte situazioni che non ottengono risultati. La cosa migliore sarebbe dialogare col proprio partner e capire cosa cerca dalla pornografia: manca qualcosa nel rapporto di coppia? si sente trascurato? desidera una sessualità più libera? Qualunque cosa sia sta ad entrambi scoprirlo, parlandone e trovando un punto di incontro.
Inserito set di foto "Autoscatti sul letto" negli album a tema.

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